AGGIORNAMENTO LEGGE STABILITA'2016

Legge di Stabilità Abolizione IMU agricola e imbullonati, taglio IRAP e IRES, agevolazioni nuove assunzioni, super-ammortamenti, transazioni in contanti, nuovo Regime dei Minimi: tante le misure di interesse per le PMI nella Legge di Stabilità 2016, giunta ormai al rush finale (15 ottobre).

Vediamo una sintesi del pacchetto imprese.

Tasse immobili Il Governo va incontro alle richieste delle imprese e taglia sia l’IMU agricola sia quella sugli imbullonati. Quindi dal 2016 non si pagherano più le tasse sugli immobili e i terreni agricoli e quella sui macchinari fissi delle imprese.

Resta da capire come si configureranno con precisione gli interventi.

Stando alle anticipazioni, l’esenzione IMU terreni agricoli sarà totale (oggi invece si applica solo a terreni montani e parzialmente montani in alcuni casi, in base al Dl 4/2015). Quanto agli imbullonati, si parla di un meccanismo che cambia il calcolo della rendita catastale degli immobili industriali del gruppo D, effettuando stime dirette che tengano conto del suolo, delle costruzioni e degli elementi ad esse strutturalmente connessi, come appunto gli imbullonati.

In generale, in Legge di Stabilità di sarà una riforma della tassazione sulla casa, che prevede anche l’abolizione TASI sull’abitazione principale e, probabilmente l’unificazione dei due tributi, TASI e IMU, in un’unica imposta comunale, con un’aliquota non superiore alla somma di quelle attuali.

Il costo della riforma IMU-TASi si aggira sui 5 miliardi, di cui circa 850 milioni riguardano IMU e IRAP agricola. Tasse imprese C’è una seconda misura per l’agricoltura, con l’eliminazione IRAP (per gli altri settori, il taglio IRAP scatterà invece nel 2017), ed è stato annunciato, per tute le imprese, una riduzione dell’IRES.

Anche qui, lo sconto fiscale era già inserito nell’agenda dei prossimi anni, ma doveva scattare nel 2017, mentre l’esecutivo ha deciso di partire già dal 2016 con un taglio parziale, intorno all’1%, che salirebbe poi al 3,5% nel 2017 (con aliquota quindi che alla fine sarà al 24%, dall’attuale 27,5%).

Secondo i calcoli della CGIA di Mestre, un punto di riduzione IRES comporta un risparmio fiscale complessivo per le imprese di 1,2 miliardi di euro.

In manovra ci sarà anche uno sconto fiscale per gli ammortamenti di nuovi acquisti, pari al 140% del valore dei beni. In pratica, l’aliquota sale del 40%.

Non si esclude che i superammortiamenti si possano già applicare agli investimenti dell’ultimo trimestre 2015.

Infine, proseguono le agevolazioni della Sabatini bis, ci sono 2,8 miliardi per il 2016 per il finanziamento sui nuovi macchinari.

Il pacchetto fiscale imprese vale circa 1,8 miliardi.

Altre norme •Verrà prolungata al 2016 la decontribuzione per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, ma con limiti più bassi: sconto contributivo fino a circa 4mila euro annui, contro l’attuale limite di 8060 euro.

Si parla anche di uno sconto fiscale sugli incentivi in busta paga legati alla produttività

. •Innalzamento della soglia del contante a 3mila euro, dagli attuali mille euro, una misura apprezzata dalle PMI del commercio. Obiettivo: rilanciare i consumi.

•Bonus ristrutturazioni edilizie e riqualificazioni energetiche, al 50 e 65%, prolungato per il 2016.

•Regime dei Minimi: ci saranno nuove misure di riforma, per superare i principali limiti del sistema con aliquota al 5%, che subirebbe quindi alcune modifiche.

Ricordiamo che per questo 2015 sono in vigore entrambi i meccanismo, il vecchio regime dei minimi al 15%, e il nuovo al 5% con un diverso metodo di calcolo dell’imponibile.

Data 15/10/2015

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