CODICE DEGLI APPALTI.

Misure semplici e trasparenti per combattere l’illegalità, meccanismi chiari che garantiscano la realizzazione dei lavori nei tempi giusti, risorse certe e programmate per tempo. Sono questi i temi di cui hanno discusso oggi, seduti allo stesso tavolo, nella sessione di apertura del convegno “Opere pubbliche, la sfida è ora”, il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, il Presidente Anac, Raffaele Cantone, e il Presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti. “Sono i temi sui quali ci giochiamo il futuro - ha sottolineato il Ministro Delrio - e il Governo potrà dire di aver vinto la sfida della crescita e dell'occupazione solo se vincerà la sfida delle opere pubbliche”. Delrio ha poi evidenziato l’importante lavoro di collaborazione avviato con l’Ance, e mirato a superare, con l’avvio di un piano di manutenzione del Paese, il gap di inefficienza infrastrutturale che fa perdere all’Italia 50 miliardi all’anno. Si è soffermato sul tema delle regole il Presidente Buzzetti: “Bene la limitazione delle deroghe e l'attenzione alla trasparenza, visto che 20 anni dopo Tangentopoli siamo ancora lì”, ha dichiarato commentando il via libera del Senato alla riforma appalti. Il Presidente Ance ha poi sottolineato il fondamentale ruolo dell’edilizia per consolidare la ripresa: "Se torniamo a realizzare le opere pubbliche nei tempi e con i costi giusti, ha detto, daremo un segno forte di cambiamento e di fiducia. Le condizioni ci sono, facciamo presto”. Anche dal Presidente Anac, Raffaele Cantone, è arrivata la sollecitazione a “riprendere a far bene le opere pubbliche”, cosa che sarà possibile anche con il nuovo Codice che si candida ad essere “un vero argine contro il malaffare”. “Regole, imprese e pubblica amministrazione: la logica del risultato” è stato il tema dei lavori del pomeriggio, aperti dal Presidente di italiadecide, Luciano Violante. “Non possiamo attendere la fine dell’iter parlamentare, bisogna accelerare su alcuni punti importanti”, ha ribadito il vicepresidente Ance, Angelo De Cesare, che ha poi ricordato un importante successo dell’Associazione, che ha chiesto e ottenuto che negli appalti edili venga sempre utilizzato il contratto collettivo nazionale dell’edilizia e non altri contratti, meno onerosi, che darebbero vita a forma di concorrenza sleale. Concorde con la proposta dei costruttori di anticipare per decreto alcune misure urgenti il viceministro delle Infrastrutture, Riccardo Nencini, che si è soffermato in particolare su tre punti: debat public, lobby, e performance bond. Tra i numerosi interventi di parlamentari ed esponenti del mondo della politica e dell’economia, quello del relatore della riforma degli appalti, Stefano Esposito, che ha sottolineato come, con il voto di ieri, la politica abbia dato un grande segnale di unità e condivisione su un tema fondamentale. Fonte: ANCE

Data 22/06/2015

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