accorpamento prefetture

Entro il 2016 saranno gradualmente accorpate ad altre sedi di città vicine.

Secondo il nuovo regolamento di riorganizzazione del ministero dell'Interno.

Il provvedimento è stato inviato dal Governo ai sindacati che protestano ed annunciano mobilitazioni.

I tagli riguarderanno anche le questure ed i comandi dei vigili del fuoco delle sedi interessate.

 Il provvedimento scatterà sulle seguenti sedi: Teramo (accorpata a L'Aquila), Chieti (accorpata a Pescara), Vibo Valentia (accorpata a Catanzaro), Benevento (Avellino), Piacenza (Parma), Pordenone (Udine), Rieti (Viterbo), Savona (Imperia), Sondrio (Bergamo), Lecco (Como), Cremona (Mantova), Lodi (Pavia), Fermo (Ascoli Piceno), Isernia (Campobasso), Asti (Alessandria), Verbano-Cusio-Ossola (Novara), Biella (Vercelli), Oristano (nuoro), Enna (Caltanissetta), Massa-Carrara (Lucca), Prato (Pistoia), Rovigo (Padova), Belluno (Treviso).

Il decreto mantiene i cinque Dipartimenti in cui è organizzato il ministero: Affari interni e territoriali; Pubblica sicurezza; Libertà civili ed immigrazione; Vigili del fuoco, soccorso pubblico e difesa civile; Amministrazione generale, politiche del personale.

Contro il decreto insorgono i sindacati Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Pa, che hanno subito chiesto un incontro urgente al ministro dell'Interno, Angelino Alfano. «In un momento di massima emergenza in materia di gestione dell'immigrazione e della sicurezza - attaccano - il governo pensa di chiudere 23 prefetture. Un arretramento inaccettabile dello Stato dal territorio, che rischia di lasciare nel caos cittadini e lavoratori».

Le organizzazioni annunciano quindi una mobilitazione per contestare il provvedimento. «Martedì 22 settembre - informano - faremo assemblee in contemporanea in tutte e 23 le prefetture a rischio chiusura, invitando parlamentari e politici locali e sensibilizzando organi di informazione, opinione pubblica e cittadini».

Proteste arrivano anche dai politici.

Per il sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano (Ncd), «sarebbe il caso di continuare la riflessione tenendo presente le sedi storiche e quelle delle aree interne come nel caso di Benevento. In ogni caso, è necessario un indennizzo ai territori».

L'eurodeputato di Forza Italia Alberto Cirio lamenta che «il Piemonte paga un prezzo troppo alto nella proposta di accorpamento delle Prefetture: tre soppressioni - conclude - tre pezzi di Stato che vanno via con disagi notevoli per i cittadini, come già accaduto per la chiusura dei tribunali».

Data 11/09/2015

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