DETRAZIONE FISCALE IN CASO DI MORTE DEL PROPRIETARIO

Bonus casa 36-50%. Cosa accade in caso di vendita o eredità Cosa succede se l’immobile sul quale sono stati realizzati interventi di ristrutturazione viene venduto prima che la detrazione fiscale IRPEF sia stata utilizzata in tutto o in parte? E cosa succede se il proprietario dell’immobile, ovvero colui che ha diritto alla detrazione, muore prima di averla completamente fruita? Ecco le risposte. L’art.16-bis del TUIR affronta entrambe le ipotesi sopra citate, cioè sia l’ipotesi di vendita dell’immobile sia del decesso del contribuente titolare dell’immobile. Se l’immobile sul quale sono stati realizzati lavori di ristrutturazione con detrazione del 36-50% viene venduto, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte viene trasferita per i rimanenti periodi d’imposta all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare, salvo diverso accordo delle parti. La norma non indica quali siano le modalità attraverso le quali vada formalizzato l’accordo finalizzato alla conservazione del diritto alla detrazione delle rate residue in capo al venditore; pertanto é consigliabile l’inserimento di un’apposita clausola nell’atto notarile di compravendita. Se colui che ha diritto alla detrazione del 36-50% muore, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conserva la detenzione materiale e diretta del bene. La Circolare n. 24 del 10 giugno 2014 ha precisato che il diritto alla detrazione si trasmette per intero all’erede assegnatario che abbia l’immediata e libera disponibilità del bene, a prescindere dalla circostanza che l’immobile sia destinato o meno ad abitazione principale. Ciò significa che il diritto alla detrazione resta in capo all’erede anche se l’immobile viene utilizzato come seconda casa. Al contrario, il diritto alla detrazione del 36-50% viene meno nel caso in cui la casa sia concessa in locazione o in comodato. Infatti, con la Circolare n. 17 del 24 aprile 2015, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che la condizione della detenzione materiale e diretta del bene debba sussistere non solo per l’anno di accettazione dell’eredità, ma anche per ciascun anno per il quale il contribuente intenda fruire delle residue rate di detrazione. Pertanto se l’erede che detiene direttamente l’immobile concede successivamente in comodato o in locazione l’immobile stesso, non può più fruire delle rate di detrazione di competenza degli anni in cui l’immobile non è detenuto direttamente. Tuttavia, può beneficiare delle eventuali rate residue di competenza degli anni successivi al termine del contratto di locazione o di comodato, dopo aver ripreso la detenzione materiale e diretta del bene. Se la detenzione dell’immobile viene esercitata congiuntamente da più eredi, la detrazione può essere ripartita tra gli stessi in parti uguali.

Data 31/08/2015

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